L’Effet de Serge è uno spettacolo teatrale dell’artista francese Philippe Quesne, che arriva in Italia per la prima volta come ospite del Teatro dell’Arte di Milano.

Lo spettacolo (del quale Quesne è autore, regista e scenografo), si rivela fin dall’inizio oltre qualsiasi definizione, anche se evoca aggettivi come naïf e surreale. Sì, perché è lo stesso Philippe Quesne, o il suo personaggio, a indossare questo modo di essere e di porsi che permea l’atmosfera generale della rappresentazione scenica.

Lo spettacolo si apre con “la conclusione dello spettacolo precedente”, come spiega l’interprete Gaetan Vourc’h, e da quel momento la linea della delicatezza si mantiene costante.

“L’Effet de Serge” – © Martin Argyroglo

Serge vive da solo, ma ogni domenica spezza la sua solitudine accogliendo a casa sua alcuni amici che invita ad assistere a una breve performance della durata di due minuti: piccoli quadri sonori e visivi (che hanno come base celebri brani di musica classica e contemporanea), che creano uno spaesamento gentile, di meraviglia che scuote con delicatezza dal torpore, gli occhi assonnati di chi non si aspettava nulla di simile.

Philippe - Quesne
“L’Effet de Serge” – © Martin Argyroglo

Pare, infatti, che la poesia racchiusa nelle piccole cose, nel quotidiano di gesti semplici che sortiscono effetti profondi sull’anima di chi riesce a espandere lo sguardo, riesca a sorprendere ancora, quando, con un effet de scéne, giunge a toccare la coscienza.

Philippe - Quesne
“L’Effet de Serge” – © Martin Argyroglo

Insegnare la meraviglia per le piccole cose, e la loro insolita magia: sarebbe bello che nelle scuole esistesse un programma di esplorazione. Forse anche Philippe Quesne, che ogni mese rappresenta L’Effet de Serge nel teatro Nanterre-Anadiers da lui diretto, la pensa così.

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Credits

ideazione, regia e scenografia: Philippe Quesne
produzione: Nanterre-Amandiers, centre dramatique national
produzione della prima: Vivarium Studio, 2007
coproduzione: Ménagerie de Verre, nell’ambito del progetto di residenza
con il sostegno di: Forum scène conventionnée de Blanc-Mesnil, festival actOral Montévidéo – Marseille.
Spettacolo creato nel novembre 2007 alla Ménagerie de Verre di Parigi
con: Gaëtan Vourc’h, Isabelle Angotti e degli ospiti
direttore tecnico: Marc Chevillon
foto: © Martin Argyroglo

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