21 dicembre, giorno del Solstizio d’Invernoil passaggio porta una ricarica di luce ed energia vitale, con lo stiracchiarsi delle braccia del Sole, che da oggi inizieranno ad allungarsi, tornando ad avvolgere le nostre giornate.

Yule: il Vecchio Sole si trasforma nel Sole Bambino

Yule, questo è il nome della festa del Solstizio d’Inverno nella celebrazione pagana celtica e germanica, è festa di morte, trasformazione, e rinascita.
I nostri antenati erano consci del grande potere racchiuso in ogni nostra azione, e della connessione con il Cosmo tutto: per questo motivo celebravano riti che avevano significati profondi, nei quali la spiritualità era strettamente collegata alla vita quotidiana.
Con Yule il Vecchio Sole rinasce come Sole Bambino, partorito dall’utero della Dea Madre Terra, che mantiene sempre la promessa di Vita, anche attraverso l’apparente sonno dell’Inverno, fase di rigenerazione, raccoglimento.

I semi riposano sotto la coltre gelata, e con il ritorno del Sole, sorridono al cielo. La Terra è pronta ad essere arata, così come i nostri progetti fioriscono come frutti e fiori di Primavera.

Thich Nhat Hanh
La prima neve, qualche tempo fa, contemplata dalla finestra
Thich Nhat Hanh
La campagna di Chiaravalle, alle porte di Milano

La meditazione sul Solstizio d’Inverno mi ha riportata, sulle ali delle reminescenze più profonde, a momenti pieni, vissuti e condivisi in un tempo recente.

Un ritiro zen sulla Felicità, immerso nell’oro di Pian dei Ciliegi

Il mese scorso ho avuto la preziosa occasione di partecipare a un ritiro di pratica zen offerto dall’Associazione Essere Pace, che promuove gli insegnamenti del maestro Thich Nhat Hanh, monaco zen, poeta, attivista per la pace ed Essere di Luce, la cui gentilezza d’animo, semplicità risplendente, e profonda amorevolezza, mi ha conquistata sulla via della pratica dello zen.

Il ritiro aveva un titolo stimolante: Cosa aspettiamo ad essere felici?

Difficile non sentirsi in pace in mezzo a una Natura di prorompente bellezza come quella di Pian dei Ciliegi, sede di un’associazione che propone ritiri Vipassana, immersa nei boschi di querce della provincia di Piacenza, sulle morbide colline emiliane. Difficile non godere della bellezza dei colori scaturiti dall’amore di un’artista come la Natura, che in autunno copre d’oro e di code fulve le sue creature dalle gambe radicate nella terra e le braccia protese verso il cielo.

Thich Nhat HanhThich Nhat HanhThich Nhat HanhThich Nhat HanhThich Nhat Hanh

Ma, nella vita quotidiana, non ci sentiamo sempre felici. Anzi, molte volte l’infelicità domina le nostre giornate, inquinandole al pari di un gas di scarico.

Thich Nhat Hanh ci ricorda che:

“Dovunque ci troviamo, in qualunque momento,
possiamo gioire della luce del sole, della compagnia degli altri,
della sensazione del nostro respiro.
Non abbiamo bisogno di andare in Cina per gioire del cielo azzurro,
non dobbiamo viaggiare nel futuro per gioire del nostro respiro.
Possiamo essere in contatto con tutto ciò qui e ora”

Spesso ci appoggiamo alle nostre giustificazioni di comodo, come a un morbido cuscino che ci aiuti a chiudere gli occhi, e sprofondare nel sonno. Il nostro vissuto, con le sue esperienze dolorose, ci ha lasciato ferite che diventano le portiere invadenti del nostro malessere: insinuano il dubbio, per mescolare le acque e rendere nebulosa la visione interiore.

Thich Nhat Hanh

Oppure ci aggrappiamo alla responsabilità delle eredità dei nodi familiari, o alle “brutture” della società; tutto questo ha certamente un’influenza nel nostro percorso di vita, ma fino a un certo punto: siamo noi a stabilire la rotta della barca che viaggia sui flutti del mare bellissimo, ma spesso tempestoso della vita, guadagnando in questo modo la piena responsabilità di ciò che desideriamo essere.

La possibilità della nostra ri-creazione è nelle nostre mani.

Thich Nhat Hanh

Nel corso del ritiro a Pian dei Ciliegi, abbiamo riflettuto su quali siano le cosiddette avversioni che ognuno di noi pone fra noi stessi e la felicità: lamentazioni poco utili, dubbi, abitudini reiterate al vivere in maniera disagevole per lo spirito, che non permettono il fluire del nostro Essere; la piena realizzazione ed espansione dell’Essere è possibile solo attraversando ogni esperienza, e  facendone strumento di consapevolezza.

Thich Nhat Hanh

Thich Nhat Hanh ci insegna che abbiamo già a disposizione nella nostra vita presente tutto ciò che ci serve per essere felici: essere consapevoli del proprio corpo, in questo esatto momento in cui stai leggendo queste righe, e del tuo respiro che fluisce insieme al vento, è un incredibile veicolo per tornare a casa. Non serve più correre, non è necessario cercare altrove.

Thich Nhat Hanh

Siamo qui, siamo vivi, siamo. Cosa aspettiamo, allora, a essere felici?

Thich Nhat Hanh

Thich Nhat Hanh

Il Solstizio d’Inverno, con il suo passaggio dall’oscurità alla Luce, ci consente di celebrare la nostra scelta di Felicità.

Thich Nhat Hanh

“La consapevolezza ti dona lo spazio e la quiete interiori che ti consentono di osservare in profondità, di scoprire chi sei e cosa vuoi fare della tua vita. 
Hai continuato a correre, cercando qualcosa che ritieni essenzile per la tua pace e felicità. Sei convinto di non avere abbastanza condizioni per essere felice.
Ma se riesci a essere qui, se riesci a essere libero, allora puoi essere felice proprio qui e ora. Non devi più correre.” 

(Thich Nhat Hanh, Il dono del silenzio)

Thich Nhat Hanh

***

Hai voglia di approfondire la conoscenza dello zen, e magari iniziare a praticarlo nella vita quotidiana? Ecco l’elenco dei Sangha (il gruppo di praticanti che condividono il percorso spirituale) di tutta Italia, nella tradizione dello zen vietnamita.

Qui invece puoi leggere il racconto del bellissimo documentario Walk with me, girato nel monastero zen di Plum Village, dove il maestro Thich Nhat Hanh vive con i suoi monaci, accogliendo praticanti da tutto il mondo.

Qui invece trovi una recensione di qualche tempo fa, che avevo scritto per il libro Zen 3.0 – La via della Meditazione, del maestro Tetsugen Serra del Monastero Zen Il Cerchio di Milano, che porta avanti la tradizione dello Zen Soto giapponese.

15 thoughts on “Esercizi di Felicità a Pian dei Ciliegi”

  1. I paesaggi trasmettono molta pace solo a vederne le foto. Credo che dovrei riflettere anch’io sulle “avversioni” che si pongono tra me e la felicità…a volte ci complichiamo inutilmente la vita.

  2. Wow sono contentissima di essere “inciampata” nel tuo blog. Adoro Thich Nhat Hanh, il suo libro “paura” è uno dei miei preferiti!! Grazie per aver condiviso la tua esperienza e anche i link utili in fondo, ho scoperto che c’è un sangha anche nella mia città 😀

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