Faustbuch di Enrico Casale, presentato al teatro Pim Off di Milano, si gusta dall’inizio alla fine.

Enrico Casali è riuscito a confezionare uno spettacolo che, attraverso una sottile ironia, comunica lo spaesamento derivante dalla mancanza di Significato nella quale in molti si trovano spersi nella vita contemporanea, e che, in un gioco di specchi, si ritrova sugli schermi mediatici, che a loro volta riflettono la vita quotidiana.

Fausto, il protagonista dello spettacolo, è ispirato al Faust di Marlowe, al quale attinge spunti e suggestioni che si traducono in uno scenario dalle tinte opache come l’attuale “società dei consumi”: consumo del tempo, delle relazioni, del valore in senso lato.

Se il Faustus di Marlowe decide di vendere la sua anima al diavolo Mefistofele per superbia e avidità, il personaggio di Faustbuch di Enrico Casale compie la stessa tragica (o tragicomica, in questo caso) scelta per sopperire all’incapacità di nutrire la sua stessa anima, ottenebrata dalla brama di visibilità e riconoscimento di cui la società dell’apparire esige l’appagamento.

Enrico Casale viene supportato egregiamente da due attori con disabilità che fanno parte del gruppo di integrazione e ricerca da lui guidato: con un grande ritmo scenico e verve da vendere, i due coprotagonisti contribuiscono alla riuscita di uno spettacolo originale, divertente e di spessore al tempo stesso.  

Faustbuch - Enrico - Casale

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Credits:

Enrico Casale/Gli Scarti

Faustbuch
regia e drammaturgia Enrico Casale
in scena Enrico Casale, Andrea Burgalassi, Michael Decillis, Ivano Cellaro
scene Alessandro Ratti
aiuto scene Ilaria Sorrentino
tecnica Margherita Roccabruna / Fabio Clemente
produzione: Gli Scarti
col sostegno di Ministero dei Beni Culturali – Mibact e Regione Liguria nell’ambito del bando “Abilità al Plurale” – progetto “La danza degli uomini uguali” in partenrship con Isforcoop

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