Frida K. Vita di Merda con pittura torna in scena al Teatro Libero di Milano per la seconda stagione consecutiva. Lo spettacolo attinge dai diari della pittrice messicana Frida Kahlo, narrando, in un susseguirsi di immagini e parole, la grande profondità della sua anima, e il rapporto sempre in essere con la Morte.

Frida Kahlo - spettacolo - teatrale
“Frida K. Vita di merda con pittura” – La locandina dello spettacolo

Frida Kahlo,  alla quale il Museo Mudec di Milano dedica una importante retrospettiva proprio in questo periodo, è stata non solo una delle maggiori artiste donne del XX secolo, ma anche e soprattutto un archetipo del potere vitale femminile, e dell’essere umano in generale: quello di affrontare il viaggio della vita come un’onda che si trasforma con il flusso, con resilienza e volontà di vita.

La scena si apre con Frida adagiata sul baule delle sue memorie, appesa, con fili rosso sangue come la linfa della vita alla quale è appesa tenacemente, a grandi carte-tarocco nelle quali sono rappresentate alcune fra le principali opere pittoriche dipinte nel corso del suo “viaggio” nell’esistenza terrena.

Frida Kahlo - spettacolo - teatrale
“Frida K. Vita di merda con pittura” – una scena dello spettacolo

Frida viene presentata sulla scena come una donna dallo spirito vivo e quasi irriverente, che protegge la bellezza della propria vita come potrebbe fare con una figlia di cui che accetta esattamente così come è, e di cui, nonostante tutto, va orgogliosa.

La grande Artista della Vita e la signora Morte, che fin da ragazza le fa compagnia con la sua Ombra, iniziano un dialogo fitto di rimandi alla Vita, che Frida desidera stringere ancora, il più possibile; continuare a dipingerne le forme e i colori, intensi e saturi di sentimento come lei.

Frida Kahlo - spettacolo - teatrale
“Frida K. Vita di merda con pittura” – una scena dello spettacolo

La Morte accoglie l’invito di Frida per un’ultima danza, che esprime la potenza della Vita, che non chiede mai compassione, ma solo empatia.  Il bianco che Frida ha indossato fino a questo momento, che evoca il principio della vita e la purificazione, si tramuta nel rosso vivo di un abito da festa: con i fiori fra i capelli, acconciati alla maniera messicana che tanto ha amato sfoggiare in vita, Frida è pronta per la sua ultima danza, condotta con la stessa passione vitale che ha sempre contraddistinto la sua esistenza, il suo vivere l’amore, e la sua arte, che nel suo esprimersi tutto ha inglobato.

Lo spettacolo si conclude con la proiezione di una sequenza di immagini video girate nella terra delle radici di Frida Kahlo, e a Casa Azul, la dimora messicana di Frida Kahlo e Diego Rivera, il grande, tormentato amore della sua vita; per un attimo sembra che Frida ci abbia prestato i suoi occhi, per avere il privilegio di ripercorrere i passi dei pensieri, che, con la collaborazione dell’Anima, hanno creato la sua grande opera artistica.

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              FRIDA K

VITA DI MERDA CON PITTURA

testo di Serena Nardi tratto dagli scritti di Frida Kahlo

regia Serena Nardi

con Sarah Collu, Serena Nardi

coreografie Lara Guidetti

video Vittorio Bizzi

musiche originali Alessandro Cerea

scene e costumi Officine Red Carpet Teatro

produzione Giorni Dispari Teatro

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