Jardin Majorelle

Jardin Majorelle: un piccolo incanto racchiuso in uno spazio raccolto, lontano dalla polvere e dal rumore della città.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Artista del progetto è il pittore Jacques Majorelle, francese, che ne commissionò la realizzazione all’architetto Paul Sinoir, nel 1931.

Majorelle era arrivato a Marrakech nel 1919, e nel 1922 aveva comprato un palmeto dove era stata poi edificata la sua villa, in stile moresco. Il giardino, ispirato ai tradizionali giardini marocchini,  ne completò la bellezza sontuosa.

Dopo molti anni di abbandono il complesso fu recuperato da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, che l’avevano scoperto nel 1966 e acquistato nel 1980.  Si stabilirono nella villa dell’artista, dal profondo colore blu oltremare, creato appositamente da Majorelle e da lui ribattezzato “blu Majorelle”.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Oggi qui, oltre al giardino botanico, è ospitato un piccolo museo della cultura berbera, e uno spazio dedicato alla memoria di Yves Saint Laurent.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Le opinioni dei viaggiatori sono unanimi: i Giardini Majorelle sono un quadro impressionista.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

La mia personale suggestione è stata: Henri Matisse, il pittore giardiniere.

I colori, intensi, gioiosi e delicati, l’atmosfera, sensuale  e poetica al contempo, fanno affiorare alla mente i colori e le forme dei dipinti del grande pittore francese, che amava tanto i giardini, le piante e i fiori, quanto i colori, e dipinse moltissimi quadri di rigogliosi giardini, pieni di vitalità.

Jardin Majorelle

In ogni luogo dove visse, Henri Matisse incorniciò la sua dimora in bellissimi giardini, di cui si prese cura con amore e attenzione,  rendendoli protagonisti di molti dei suoi dipinti.

Entrare al Jardin Majorelle è come tuffarsi in un suo quadro, appoggiando l’orecchio su un cuore, palpitante della vita che lo abita.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

 

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Matisse ritrasse anche scene di vita del Marocco, paese dove viaggiò e che la sua pittura amò proprio per la luce particolare e la vegetazione rigogliosa.

Jardin Majorelle - Matisse

Jardin Majorelle - Matisse

Ideale sarebbe lasciarsi avvolgere dalla bellezza del giardino in silenzio, senza la folla che rende difficile entrare in intimità con esso.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Io e Aurore avevamo entrambe messo in elenco la visita ai Giardini Majorelle, quindi ci siamo venute insieme. Dalla medina abbiamo preso un autobus, che ci ha portate nella parte nuova della città, molto diversa dal suo cuore antico, e molto trafficata.

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Jardin Majorelle

Da lì ci siamo risolte a prendere un taxi, declinando la proposta del taxista di fare un giro in macchina al palmeto, dove si trova anche la Mamounia, storico hotel di lusso della città.

Avendo più giorni a disposizione vale la pena di uscire dalla medina anche solo per qualche ora, immergendosi nel refrigerio di un giardino botanico che è una vera opera d’arte, unica nel suo genere.

 

Qui tutte le informazioni sulla visita al Jardin Majorelle, con il calendario degli eventi in programma.

In questo sito potete invece trovare informazioni sulla vita e le opere di Henri Matisse, oltre a una bella galleria di immagini di dipinti del pittore: l’ispirazione è assicurata.

 

 

 

 

 

2 thoughts on “Jardin Majorelle, il giardino dipinto”

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