L’associazione Sinitah, creata a Milano nel 2003 da un gruppo di artisti africani con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle culture del mondo, è artefice di un interessante progetto, che ha preso il nome di Milano il Mondo! Il Festival delle Culture, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, con Fondazione Triulza, COE – Associazione Centro Orientamento Educativo e Biofficina. 

Si tratta di un festival itinerante nelle diverse municipalità di Milano, che segue un percorso in due direzioni parallele: la valorizzazione di alcuni luoghi della città e delle loro comunità, e al contempo la promozione delle culture, e delle diverse forme grazie alle quali esprimono la loro identità, fra arte, cultura, e cucina.
Il festival, che ha avuto avvio durante il periodo di Expo 2015, ospitato da Cascina Triulza, ha ripreso con gli appuntamenti da ottobre 2017, e proseguirà fino a giugno 2018.
Ho avuto modo di prendere parte a un appuntamento per me prezioso, con un paese e una cultura a me particolarmente cari: l’India.
L’evento di Magica India è stato ospitato dallo Spazio Ligera, nel multietnico quartiere di via Padova a Milano, che ha dato i natali a una delle orchestre più multiculturali d’Italia.  La serata è iniziata con un apericena preparato da Biofficina: cous cous con verdure e hummus, e un’ottima tisana.

Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Arup Kanti Das (tablas) e Ashanka Sen (sitar)
Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Ameli Saha, Arup Kanti Das e Ashanka Sen – Trio Kanti Das

Gli artisti indiani che hanno offerto un concerto di intensa bellezza fanno parte del Trio Kanti Das: Arup Kanti Das, Ashanka Sen, e Ameli Saha, musicisti di origine bengalese residenti a Milano.
Attraverso la voce delle tabla (strumento a percussione), del sitar (strumento a corda), e dell’harmonium unito alla voce della cantante Ameli Saha, abbiamo fatto un viaggio nella dimensione dello spirito.

 Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Arup Kanti Das
Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Ashanka Sen
Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Ameli Saha

I raga indiani sono strutture musicali particolari, basate su scale di base, la cui esecuzione prevede un’improvvisazione su una determinata scala di raga, che a sua volta si differenzia a seconda del ciclo di cui fa parte: annuale, giornaliero, e ritmico musicale. A ogni ciclo temporale (annuale e giornaliero) corrispondono diverse qualità emozionali, alle quali ogni raga corrisponde in risonanza.
Il tala invece, è una struttura ritmica che si ripete ciclicamente combinandosi con i singoli raga e influenzando la forma dell’improvvisazione.

Il trio Kanti Das si è esibito in un concerto dal sapore denso e pregno come l’India, offrendo le sfumature di suono, colore, profumo, che ogni viaggiatore che abbia percorso le strade di una città indiana rievoca con incredibile facilità. Ai raga si sono alternati romantici brani Dhun, fino alla conclusione dei canti devozionali, porti con grazia dalla cantante Ameli Saha.

Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Ameli Saha

Un concerto di musica indiana racchiude in sé l’attitudine che la dimensione culturale del subcontinente indiano incarna agli occhi del resto del mondo: la propensione a declinare nella dimensione dello spirito ogni aspetto del vivere. Sono gli stessi musicisti a indossare questo abito, rivolgendo a chi ascolta –  con orecchie che sconfinano ineludibilmente nei territori dell’anima- uno specchio che ingloba l’ascoltatore che si fa strumento, con l’artista che gli suggerisce il viaggio.

 Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Le tablas, con Arup Kanti Das
Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
Il sitar, con Ashanka Sen
Milano il Mondo! Il Festival delle Culture
L’harmonium, con Ameli Saha

Ringrazio il Trio Kanti Das e l’Associazione Sinitah per aver facilitato un viaggio rievocativo per la mia anima, sicuramente evocativo per tutte le persone che sono intervenute alla serata.

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I prossimi appuntamenti con il festival Milano il Mondo! Festival delle Culture  

25 thoughts on “Magica India: i Raga che evocano emozioni”

  1. Trovo che il confronto con culture molto diverse e lontane dalla nostra sia il modo migliore per arricchire il mio bagaglio personale: peccato non aver partecipato!

  2. Un concerto che mi sarebbe piaciuto vedere; mi affascina la musica indiana, la conosco poco e mi piacerebbe saperne di più

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