(Marzo 2016 / Maggio2016, in mezzo c’è il Marocco)

P r i – m à -v e – r a : dalla radice Indoeuropea che significa ardente, splendente.

Milano, in Primavera, sbadiglia. Lo fa con eleganza, mettendo la mano d’organza guantata davanti alla bocca rossa. Poi, esplode nel moto di passione che ha coccolato durante le stagioni della tana.

Abbozza passi, indossando un nuovo profumo che lascia una scia leggera, discreta, ma che inebria chi è sulla sua strada.

Milano, in Primavera, invita. A colazione, sul suo petto dal respiro sereno.
Sbircia se stessa, incredula del rossore che tinge le sue gote che tradiscono pensieri a nuoto.

Milano, in Primavera, stringe legami. O, almeno, lo desidera. 

In Primavera, il Giorno e la Notte si riconoscono fratelli di languore.
Milano sottolinea il suo nome sulle cartoline, in Primavera.

…dona sorrisi a chi non la conosce, 
e parla, con voce ammorbidita dal colore, a chi la solca ogni giorno.

Una donna a Milano, in Primavera,
non svelerà mai
a chi stia pensando.

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