Oltre la città estroversa che esprime la propria prorompente personalità alla luce del sole, esiste una Napoli che scorre lungo le arterie del sottosuolo.

In corrispondenza del centro storico, ai piedi dei vicoli e dei palazzi batte il cuore di una vera e propria città nella città, fatta di tufo e oscurità: è la Napoli Sotterranea, che oltre a essere vero e proprio ventre della città, è anche il nome dell’Associazione di volontari che portano avanti la missione di far conoscere e amare Napoli al resto del mondo.

Napoli-Sotterranea
L’ingresso alla Napoli Sotterranea, in Piazza San Gaetano 68 (via dei Tribunali)

La loro competenza e passione sono evidenti, e traspaiono dal racconto entusiasta delle guide che accompagnano piccoli gruppi di persone lungo un percorso sotterraneo che attraversa anche il tempo: la storia di Napoli sotterranea inizia in epoca preistorica, come testimoniano le tracce dei primi scavi. Saranno poi i Greci, nel III secolo a.C., ad aprire le prime cave sotterranee, spinti dalla necessità di estrarre il tufo per edificare l’antica Neapolis.

Napoli-Sotterranea

Percorrere i cunicoli della Napoli sotterranea è un piccolo e stra-ordinario viaggio, molto diverso da quello che si compie in superficie; difficile rendere appieno l’atmosfera ovattata che si respira, e che mescola in sé le stratificazioni delle epoche, e delle vite che le hanno abitate.

Napoli-Sotterranea

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Un dettaglio degli stretti cunicoli del ventre di Napoli

In epoca augustea i Romani scaveranno per realizzare gli acquedotti della città; più avanti nel tempo, durante la Seconda Guerra Mondiale, i cunicoli abbandonati della città sotterranea diventeranno rifugi antiaerei durante i bombardamenti.

L’impatto emotivo più forte è quello che si prova pensando alla funzione di rifugio che il grembo di Napoli ha assunto durante la guerra: riecheggiano la paura, l’angoscia, il senso di straniamento, di prigionia, e al contempo di protezione che queste mura di tufo assumevano per gli esseri umani che correvano qui a ogni suono di sirena che annunciava un bombardamento imminente.

 

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Tracce dei rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale

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La vita vince su tutto: gli Orti Ipogei nascono in occasione di Expo Milano 2015, il cui tema portante è stato l’alimentazione del Pianeta Terra; a 35 metri di profondità, un piccolo orto fiorisce e resta in vita, protetto dai fattori inquinanti che la vita in superficie comporta come contropartita al dono della luce del sole. Osservare le piantine, così tenere nella loro vitalità, è commovente.

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Gli Orti Ipogei, un particolare
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La registrazione della temperatura in superficie e nella Napoli sotterranea
A bocca aperta davanti alla vita che fiorisce

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A conclusione del percorso si esce in superficie per un breve tratto, per poi rituffarsi in un interno, quello di un tipico basso napoletano (o vascio), che racchiude un segreto: i resti del Teatro Greco – Romano, al quale si accede attraverso una piccola botola situata all’interno dell’abitazione.

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Qui e nelle immagini seguenti: particolari del vascio che racchiude i resti del Teatro Greco – Romano

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I resti del Teatro Greco – Romano, a cui si accede attraverso una botola di un basso napoletano

I dettagli del percorso offerto dall’Associazione Napoli Sotterranea, insieme a tutte le informazioni pratiche per partecipare, si trovano sul sito dell’Associazione Napoli Sotterranea.

Neapolis Sotterrata

Oltre al percorso “ufficiale” esiste anche un’altra Napoli sotterranea, che ho scoperto passando lì accanto per caso, mentre aspettavo che si liberasse un posto alla celebre pizzeria “Di Matteo”, come racconto nella prima tappa del reportage narrativo su Napoli.

Per accedere alla Neapolis Sotterrata, bisogna recarsi in piazza San Gaetano 316, dove si trova il bellissimo Complesso di San Lorenzo Maggiore, che comprende la basilica paleocristiana di San Lorenzo Maggiore, il chiostro, e un museo archeologico.

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Lo stemma di San Lorenzo Maggiore

Sotto la basilica si trovano i resti perfettamente conservati dei mercati generali della Neapolis greco-romanapare quasi sentire riecheggiare le voci e i profumi di un’epoca che appare lontana nel tempo ma che forse, se pensiamo alla natura circolare del tempo, coesiste alla nostra contemporaneità.

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La planimetria dell’antica Neapolis

Qui si trova quello che è stato il Foro di epoca romana e l’Agorà della città greca.

Il percorso ha inizio dal chiostro, dove si trova traccia del macellum, ovvero il mercato di epoca romana (metà I secolo d.C.), che consisteva in un portico di forma rettangolare ai cui lati si trovavano le botteghe dei commercianti.

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Il chiostro di San Lorenzo Maggiore, dove si trovava l’antico “macellum”

Scendendo 10 metri sotto la superficie si cammina sul cardo, la strada di epoca greca: immaginando di aggirarsi fra le tabernae, le botteghe di artigiani e commercianti, si annusa nell’aria il profumo dei cibi e l’odore acre delle tinture dei tessuti, immersi nell’acqua di una grande vasca  adibita anticamente a questa funzione.

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Neapolis Sotterrata, il Criptoportico
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Un particolare della pavimentazione dell’antico cardo

 

Anche per il viaggio nella Neapolis Sotterrata è condotto da eccellenti giovani guide con dovizia di dettagli storici e una buona dose di ironia partenopea.

Al termine del percorso è possibile visitare le quattro sale del museo archeologico, dove sono raccolti importanti reperti provenienti dagli scavi: uno spunto ulteriore per calarsi con più completezza nella storia antica di Napoli.

La storia di Napoli, che nasce greca e poi passa attraverso la colonizzazione etrusca e romana, ha radici profonde e stratificate, che vanno ben oltre le apparenze.

Proprio come un essere vivente, i luoghi non sono solo ciò che mostrano, ma racchiudono molteplici strati, spesso nascosti, che quando affiorano donano un senso più profondo alla conoscenza della loro personalità: una visita al ventre di Napoli è un valore aggiunto all’esplorazione di una città che è simbolo nel mondo dell’italianità, e dell’inconfondibile creatività e gioia del vivere degli italiani.

Qui si trovano tutte le informazioni sul percorso della Neapolis Sotterrata.

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Puntate precedenti del viaggio a Napoli:

 

 

37 thoughts on “Napoli Sotterranea: l’ombra antica di Neapolis”

  1. molto interessanti tutte queste visite! vado spesso a Napoli: abitando a roma con un’ora di treno veloce sono lì, e ci sono stata in questi posti che hai descritto.
    hai davvero saputo riportarmi lì, anche solo per un momento! 🙂

  2. Questo post capita a pennello: sarò a Napoli proprio tra pochi giorni. Purtroppo ci resterò un giorno soltanto, secondo te riesco ad infilarci una visita a Napoli sotterranea?

  3. Quanta storia antica e moderna celano i vicoli di questa città sotterranea. Una città nella città. Bellissima e suggestiva Napoli sotterranea!!!
    Mayad

  4. Adoro questa città, nel sottosuolo di Napoli, i primi scavi risalgono a circa 5000 anni fa, furono i greci ad aprire i primi scavi per estrarre il tufo. Articolo completo e molto interessante.

  5. Mi hai fatto scoprire delle autentiche meraviglie di cui non ero a conoscenza… veri stralci di storie, tradizioni e usanze che meritano di venire alla luce ed essere apprezzate da tutti noi

  6. Dopo un viaggio in India andai a Napoli a incontrare un’amica conosciuta a Goa e mi sentii subito a casa. Quell’energia frizzantina e calorosa mi ricordava l’India ma al tempo stesso percepivo l’impronta era diversa. La prossima volta, se sarà possibile, mi piacerebbe vedere la Napoli sotterranea e addentrarmi tra i suoi misteri.

  7. Ci sono stata due anni fa…molto suggestiva. La cosa bella è che fuori diluviava ed è stata un’occasione per poter visitare qualcosa ugualmente a dispetto della pioggia.

  8. Devo dire che in genere, adoro Napoli per me è una città davvero meravigliosa. I suoi sotterranei sono una delle zone che preferiscono la rendono davvero unica! E poi camminare la sotto ti porta alla scoperta di un luogo nuovo.

  9. Ne ho sentito parlare in una puntata del programma di Alberto Angela e, vuoi per Alberto Angela, vuoi per il fascino dei sotterranei di questa città bellissima, ho sempre avuto voglia di visitare la Napoli Sotterranea

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