World Arctic Fund, in viaggio per l’ambiente

World Arctic Fund, in viaggio per l’ambiente

Sono entrata a far parte del progetto World Arctic Fund apparentemente quasi per caso: ma come ben sappiamo, il caso non esiste.

World Arctic Fund

Sono più propensa a pensare che l’unione del mio amore per pianeta Gaia, di cui porto il nome, l’impegno per la sua cura, e l’amore per il mare che ne è parte, abbia sprigionato un’energia tale da creare questa bella occasione per salire a bordo – in tutti i sensi – di un importante progetto volto a creare consapevolezza in merito all’annoso e grave tema dei cambiamenti climatici.

World Arctic Fund è un’organizzazione non governativa con sede a Berlino, il cui staff è composto da professionisti dei media e del campo scientifico, insieme a esperti di temi ambientali.

L’attività di World Arctic Fund è volta a supportare quei ricercatori che lavorano sul tema dell’Artico ma che mancano di fondi sufficienti per portare avanti la loro attività: con la collaborazione dei rispettivi istituti nazionali di ricerca i ricercatori vengono supportati nella raccolta di campioni utili a porre luce sull’argomento, in quelle regioni non ancora sufficientemente esplorate dalle grandi organizzazioni.

L’Artico è un’area di importanza strategica per la salute dell’ambiente: il riscaldamento globale del pianeta si attua qui nel modo più evidente e pericoloso, portando al rapido e progressivo scioglimento dei ghiacci. Il rischio è che la superficie delle calotte di ghiaccio rientri del tutto, con conseguenze disastrose.

Date un’occhiata a questa video-mappa creata dalla Nasa che descrive le variazioni climatiche negli ultimi 130 anni:

Perché a questo proposito sono importanti gli accordi della Conferenza sul clima di Parigi? Lo spiega in sintesi un articolo di Repubblica.

E’ importante soprattutto capire in cosa noi esseri umani siamo responsabili dello scatenarsi del riscaldamento globale, che ha ormai preso una piega inarrestabile da molti, troppi anni, e agire di conseguenza per attuare abitudini che invertano la tendenza.

C’è in gioco la salute dell’ambiente, di noi stessi, e di tutti gli esseri viventi che vivono sul nostro stesso bellissimo e bistrattato pianeta.

Fonte: Us National Park Service

L’effetto serra, che di per sé è un fenomeno naturale salutare per la Terra e i suoi abitanti, in quanto fa da “intermediario” fra il calore emesso dal Sole e la Terra che lo riceve, è stato alterato nel tempo dall’azione dell’uomo, che, facendo ricorso ai cosiddetti combustibili fossili, ha causato il rilascio nell’atmosfera di diversi gas serra (fra i quali l’arcinota anidride carbonica), che rinforzano in modo eccessivo l’effetto serra, portando al surriscaldamento globale.

World Arctic Fund
Effetto serra – Fonte: Greenpeace

Come possiamo contribuire a guarire la Terra da questo pericoloso surriscaldamento? Greenpeace ci suggerisce utili soluzioni, facili da adottare nella vita quotidiana.

Per fare alcuni esempi:

*ridurre i consumi di energia elettrica acquistando apparecchi efficienti;

*usare lampadine al LED che consumano meno energia;

*ridurre la temperatura di lavatrice, lavastoviglie e caldaia, e alzare invece quella del frigorifero e del freezer;

*usare mezzi pubblici, la bicicletta e quando possibile le gambe (fa anche bene al corpo!) per gli spostamenti.

*adottare una dieta vegana, aprendo gli occhi sulle conseguenze disastrose causate dall’industria della carne e degli allevamenti intensivi, come spiega bene il documentario Food ReLOVution.

 

World Arctic Fund è ora pronta a partire per una spedizione via mare, che, partendo dall’Italia e solcando le acque del mediterraneo, arriverà fino all’Artico. Un gruppo di scienziati, attivisti per il clima, filmmakers e giornalisti viaggeranno insieme per raccogliere materiale utile per lo studio sui cambiamenti climatici, e testimoniare, ancora una volta, quanto sia urgente agire per il cambiamento.

Sono felice di prendere parte al pre-viaggio, che concluderà la tratta italiana in Sicilia, per poi riprendere il largo in direzione della Norvegia e dell’Artico.

Porterò la mia piccola testimonianza su queste pagine al ritorno dal viaggio, con qualche piccola anticipazione in diretta che troverete sbirciando sulla pagina facebook di Profondo Viaggio. 

 

Prima di partire vorrei però farvi sapere che anche voi potete salpare con World Arctic Fund….come?

*diventando volontari, se vivete nella zona di Berlino;

*dando il vostro supporto economico perché il viaggio per l’ambiente continui.

 

Il viaggio, da queste parti lo sappiamo bene, è quello che si rinnova ogni giorno della nostra vita: ognuno di noi può costruire la propria barca di consapevolezza per navigare in un’esistenza di luce.

 

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Il video di presentazione di World Arctic Fund:

 

 

 

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